Come gestire l’irrigazione delle orchidee in inverno

Gran varietà di forme e colori, questi sono i due elementi che caratterizzano le orchidee, le regine delle piante da appartamento. Tra le (poche) cure che è possibile riservarle durante l’inverno, l’annaffiatura è sicuramente l’attività più importante, quella che consente di mantenerla in ottima salute.
Insomma, se le orchidee non stanno accrescendo la loro vegetazione, come avviene nella stagione fredda, non richiederanno molte cure da parte vostra, solo il tempo necessario per riempire una vaschetta, inserirci i vasi e inumidire il terriccio.
Ritagliatevi qualche minuto la mattina per curare le vostre orchidee, a prescindere dalla stagione, perché è questo il momento in cui il suolo va bagnato: utilizzate preferibilmente acqua piovana, anche se, ovviamente, la pianta non disdegnerà nemmeno quella del rubinetto.
Annaffiatela prima che il terriccio si asciughi completamente, ma non abbondate mai con le quantità, un terreno zuppo infatti non può che danneggiare la sua salute.
Se le stagioni calde richiedono più cure e annaffiature costanti, l’inverno non è poi così esigente e sarà sufficiente bagnarla circa 2 volte al mese.
Queste piante amano molto l’umidità dell’aria, eredità delle loro zone d’origine, a cui rimangono molto affezionate: un trucco per simulare il loro ambiente nativo è quello di sistemare i vasi su di un sottovaso riempito di argilla espansa, una volta aggiunto un dito d’acqua, questa evaporerà aumentando l’umidità nell’aria, proprio come piace alle orchidee.

Come annaffiare le orchidee in inverno

Foto
Credits: ProFlowers


L'orchidea: il fiore "simile a una farfalla"

PIANTE & CO.