La concimazione delle camelie è tra le cure più importanti da riservare a queste piante acidofile per renderle sane, forti e ricche di fiori duraturi

Le camelie sono piante acidofile che, grazie ai loro delicati e spesso innumerevoli petali, regalano fioriture eccezionali a chi ne segue la coltivazione con cure adeguate. Tra queste, quella più importante è certamente la concimazione delle camelie, che consente di ottenere piante sane e forti e soprattutto capaci di produrre tantissimi fiori, sani e duraturi.

Concimare le camelie: come e quando

Concime per camelie: quale scegliere

Se coltivate le camelie in giardino, fertilizzate per tutto l’anno utilizzando un concime per acidofile, un prodotto che nutra le piante e che al contempo mantenga basso il pH del terreno. Proprio come fa Acimax, il concime liquido ideale per la cura delle camelie e di tutte le piante acidofile.
Utilizzatelo ogni due settimane, vi basterà diluire 1 tappo di Acimax (circa 30 ml di prodotto) in 3 litri d’acqua e annaffiare il terreno.
Chi coltiva in vaso, invece, dovrà effettuare la concimazione delle camelie da marzo a settembre o, più in generale, nel periodo in cui le piante possono essere tenute all’aria aperta.
Ricordate che ogni anno, prima di metterle al riparo per l’inverno, è consigliabile rinvasarle utilizzando un terriccio per camelie (terriccio per acidofile) che si caratterizza per avere un pH acido, molta sostanza organica e un’ottima capacità drenante. 

Leggete i nostri articoli per ulteriori consigli sulla coltivazione della camelia o per scoprire quali sono le più comuni piante acidofile da giardino.

La camelia: la depurazione naturale per l'ambiente e il corpo

PIANTE & CO.

Le ortensie: le magiche composizioni floreali

PIANTE & CO.