Scopri quali sono le più comuni piante carnivore d’appartamento, il meccanismo di cattura degli insetti e come si coltivano in casa

Le piante carnivore, o insettivore, seppur originarie di luoghi lontani, possono essere coltivate, con qualche accorgimento, anche nelle nostre case. Ecco allora quali sono le più comuni e facili da coltivare e alcune indicazioni generali su come prendersi cura delle piante carnivore.
Sarracenia flava e la simile Sarracenia Purpurea, Dionaea muscipula e Drosera capensis sono le più facili da reperire e coltivare. Sono piante carnivore amanti della luce solare diretta e degli ambienti di coltivazione umidi, tanto che, durante la stagione vegetativa, è necessario assicurar loro sempre alcuni centimetri di acqua demineralizzata nel sottovaso. Durante la bella stagione queste piante insettivore necessitano di temperature elevate (20 - 30 °C) mentre nei mesi freddi, in fase di riposo, richiedono temperature fresche inferiori ai 10 °C.
Tra le drosere è molto conosciuta anche la Drosera rutundifolia, che trova impiego in erboristeria per confezionare lo sciroppo di drosera, indicato in caso di tosse.
In commercio si possono trovare anche piante carnivore del genere Nepenthes, sono le più spettacolari, anche se, rispetto alle altre carnivore, richiedono più cura e un maggior controllo delle condizioni ambientali, ragion per cui, di solito, per coltivarle si usa un terrario. Elevata umidità (80%), buona illuminazione diffusa (non luce diretta) e annaffiature leggere ma quotidiane sono indispensabili per la cura delle nepenthes.
La coltivazione piante carnivore, vista la loro singolare natura, non prevede la concimazione. Cosa diversa per tutte le altre piante d’appartamento che invece necessitano di apporti nutritivi regolari; scegliete per loro concimi per piante verdi e da fiore specifici e di qualità come One liquido che fornisce un apporto completo e bilanciato e una cura del tutto naturale.

Piante carnivore