Qual è il momento migliore per rinvasare le orchidee, quale terriccio scegliere e quale vaso usare: tutti i trucchi per un rinvaso a regola d’arte

Rinvasare le orchidee è un’operazione necessaria per mantenere in salute le piante.
Vediamo come e quando rinvasare le orchidee e quali cure riservare loro in questo delicato momento.

orchidee, quando rinvasarle

Quando rinvasare le orchidee

Non c’è un periodo definito per rinvasare le orchidee, si fa se il contenitore diventa troppo piccolo e le radici fuoriescono copiose, ma soprattutto il rinvaso è necessario quando si degrada la composta di coltivazione (bark), che dev’essere cambiata. Nel caso in cui il substrato mostri segni di deterioramento infatti, il rinvaso va effettuato il prima possibile, indipendentemente dalla fase della pianta e dalla stagione. Se il problema invece è solo lo spazio, potete attendete che l’orchidea sfiorisca, ciò significa che, per le orchidee a sviluppo regolare e fioritura cadenzata come le Phalaenopsis, il momento migliore per il rinvaso cade durante la primavera, mentre per le orchidee a crescita incostante o con periodi di fioritura particolari, come le orchidee Cymbidium, dovrete semplicemente attendere che le piante sfioriscano, qualsiasi sia la stagione.

come rinvasare le orchidee

Come rinvasare le orchidee

Prima di procedere al rinvaso delle orchidee è opportuno avere a disposizione il necessario.
Scegliete un nuovo vaso di dimensioni solo leggermente maggiori del precedente, dovrà essere forato sul fondo e possibilmente trasparente dato che spesso, nelle orchidee, anche le radici sono deputate alla fotosintesi.
La composta che sosterrà le piante ha una notevole importanza, la migliore ha la caratteristica di asciugare in fretta, evitando così problemi alle radici alle orchidee. In linea di massima è consigliabile preparare un terreno mescolando quattro parti di corteccia di pino o abete e una di torba. Prima di utilizzarla, mettetela in ammollo per 24 ore e poi fatela asciugare, solo così sarete di sicuri di avere una composta priva di polvere e sporcizie.
Rimuovete l’orchidea dal vecchio contenitore stando attenti a non danneggiare le radici. Se l’operazione risulta difficile, estraete la pianta dopo averla messa in ammollo in acqua tiepida per almeno 20 minuti e, solo se necessario, rompete o tagliate il vaso con le dovute cautele.
Ripulite l’apparato radicale asportando la composta rimasta e potate le radici morte con delle forbici affilate e pulite. Buona pratica è quella di difendere le ferite dei tagli con prodotti cicatrizzanti facilmente reperibili presso i migliori garden center.
Rinvasate l’orchidea sistemando sul fondo del nuovo vaso dei grossi pezzi di corteccia, successivamente posizionate la pianta al centro del contenitore e aggiungete la composta stando bene attenti a distribuirla in modo uniforme tra le radici.

Quando rinvasare le orchidee

Come curare le orchidee dopo il rinvaso

Dopo il rinvaso, se non avete potato l’apparato radicale, potrete riprendere la normale cura delle orchidee. Se invece avete dovuto eliminare le radici morte o accorciare quelle danneggiate, favorite la cicatrizzazione delle ferite sistemando per una settimana l’orchidea in un ambiente asciutto, ben ombreggiato e al riparo da sbalzi di temperatura.
Quando le radici saranno ben cicatrizzate, ricominciate a somministrare l’acqua gradualmente, potete procedere bagnando tutta vegetazione delle piante con un nebulizzatore oppure posizionare il vaso in una bacinella colma d’acqua per 10-15 minuti. 

Per il benessere delle vostre orchidee, siano esse Phalaenopsis, Cymbidium, Dendrobium o Paphiopedilum, rIcordate che è indispensabile nutrirle regolarmente e con prodotti di qualità. Utilizzate un concime per orchidee, come DeaMax, il fertilizzante specifico che oltre a rispondere a tutte le esigenze della pianta, promuove la rifiorenza e prolunga la durate delle fioriture.

Quando e come rinvasare le orchidee

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