Sansevieria, potos e areca, tre piante d’appartamento per purificare l’aria della camera da letto, non solo arredano ma aiutano il sonno

Piante in camera da letto? Una non vale l’altra. Contando che è una stanza particolare, dove stazioniamo per molte ore, è meglio scegliere quelle che, oltre ad arredare, aiutano il sonno e purificano l’aria. Le piante per dormire bene sono piante che depurano l’aria e ossigenano la stanza, soprattutto la notte. Le 3 migliori sono sansevieria, potos e areca palmata, ecco come possono contribuire al nostro sonno.

La sansevieria in camera da letto: più ossigeno la notte

La sansevieria, o sanseveria, è per eccellenza la pianta da camera da letto, dato che è particolarmente efficace nel convertire l’anidride carbonica in ossigeno durante la notte.
La Sansevieria trifasciata, la sansevieria più comune, con le sue foglie screziate di bianco, si coltiva con estrema facilità, predilige le posizioni ben illuminate, ma tollera anche poca luce (in tal caso tenderà a perdere la caratteristica variegatura delle foglie). Temperature superiori ai 10 °C, concimazioni regolari, irrigazioni controllate e mai troppo abbondanti e una frequente pulizia delle sue foglie permettono alla sansevieria di crescere sana e forte e mantenere la sua efficacia depurativa. Questa pianta, oltre a pompare ossigeno è particolarmente indicata per assorbire la formaldeide, presente nei rivestimenti, nel mobilio e in molti detergenti. L'efficacia della sansevieria ovviamente dipende dal numero di piante e l’ideale sarebbero 6 piante di medie dimensioni a testa.

3 piante per la camera da letto

Il potos, assorbe gli inquinanti della camera da letto

Il potos (Epipremnum aureum), o pothos, è una pianta da interno dalle verdi foglie a forma di cuore, che cresce veloce e adorna spesso, con le sue lunghe fronde, gli interni delle nostre case. Non è certo una pianta qualsiasi però, è capace di rimuovere dall’aria molte sostanze volatili nocive, in primis la formaldeide che, dal parquet, al mobilio, ai cosmetici, è un inquinante ubiquitario e subdolo.
Il potos è l’ideale per chi vuole purificare l’aria senza dover perdere troppo tempo nel gestire il verde. Per farla crescere in salute non dovrete far altro che sistemarla in un ambiente con luce diffusa, annaffiarla quando necessario e nutrirla con un concime per piante d’appartamento.

Sansevieria, potos e areca

L’areca palmata assorbe l’anidride carbonica

L’areca palmata (Chrysalidocarpus lutescens) è una graziosa palma con caratteristiche e apprezzate fronde di color verde scuro. Una pianta per interni luminosi, visto che predilige la luce (diffusa, non diretta), ha bisogno di temperature superiori ai 20 °C, irrigazioni frequenti per mantenere umido il suolo e concimazioni regolari.
L’areca palmata, con le sue lunghe ed eleganti foglie, è tra le più apprezzate piante alte da appartamento, ma non è solo bella, è anche molto utile perché capace di assorbire notevoli quantitativi di anidride carbonica e di convertirli in ossigeno. Anche in questo caso, più sono gli esemplari di areca palmata, più efficace sarà l’effetto depurante: il numero consigliato è di 4 piante di areca a persona.

Come per tutte le piante d’appartamento, anche sansevieria, potos e areca palmata, coltivate in vaso, ambiente confinato, necessitano di concimazioni regolari e di qualità. Scegliete per loro un concime liquido per piante verdi o da appartamento, com’è One Liquido, il fertilizzante organo-minerale a base di estratti vegetali e preziosi microelementi che fornirà loro una nutrizione bilanciata ed efficace per farle sviluppare al meglio.