Scopri le regole basilari per imparare a coltivare piante di bulbi da fiore. Narcisi, tulipani, giacinti, gigli non avranno più segreti.

Se giardinaggio e fiori sono la vostra passione, non potete rinunciare a coltivare i bulbi nelle aiuole o nel vasi in balcone. D’altronde i fiori delle piante da bulbo sono unici e insostituibili, dal ciclamino al narciso, dal giglio al gladiolo, fino ai tulipani, potremmo farne forse a meno?

Scopriamo allora insieme quali sono le regole generali indispensabili per iniziare a coltivare le bulbose.
Per prima cosa serve sapere come piantare i bulbi e in particolare il giusto periodo di impianto, perché i bulbi autunnali o i bulbi primaverili vanno messi in terra parecchi mesi prima della fioritura; quindi il terreno adatto, la profondità di semina e, per finire, l’importantissimo posizionamento del bulbo nella buchetta (sempre con la punta verso l’alto). Serve inoltre sapere se i bulbi vanno lasciati in terra a inselvatichirsi, una volta seccate le piante, oppure se devono essere estirpati e conservati per la successiva stagione.
Ecco allora un’utile infografica, che riassume tutto quello che dovete sapere sulla coltivazione dei bulbi da fiore e non dimenticate di usare sempre concimi di qualità per la cura delle vostre piante. Per la concimazione è sempre meglio utilizzare un concime a lento rilascio, come Slow VERDE, al momento dell’impianto, per poi concimare con più regolarità durante la fase vegetativa dei bulbi. Si potrà utilizzare un concime liquido per piante da fiore, come ONE Liquido (perfetto per colture in vaso) opportunamente diluito nell’acqua di annaffiatura, oppure un concime granulare, (più indicato in giardino), come ONE Microgranulare, da distribuire sul terreno secondo le dosi in etichetta.

Come coltivare i bulbi