Le tecniche più efficaci per piantare le acidofile in giardino se il terreno non è acido. Gardenie, ortensie, skimmie, azalee e altre, ecco come fare

Le piante acidofile che popolano i nostri giardini sono molte, specie dall’elevato valore ornamentale che sopravvivono in piena salute solamente se i terreni in cui affondano le radici hanno un pH acido. Come fare allora a tenerle nel giardino di casa, dove raramente il suolo ha questa caratteristica? Scopri i trucchi utili per piantare le acidofile in giardino.

piantare le acidofile in giardino

Quali sono le piante acidofile da giardino: l’elenco delle acidofile

Per prima cose indispensabile conoscere quali sono le specie che necessitano di un trattamento speciale. Le piante acidofile in realtà sono molto comuni nei nostri giardini; sono amanti dei terreni acidi molti arbusti fioriti, come le azalee, i rododendri, le eriche, le camelie, le ortensie, le mimose, i lillà, le gardenie, le kalmie, le amamelidi alcune piante da frutto, come il corbezzolo, il castagno o il mirtillo e poi magnolie, skimmie, pieris, aceri (giapponese e palmato), faggi e abeti.
Molto spesso quello che accomuna queste piante è l’ambiente naturale d’origine, quello boscoso.

piante acidofile in giardino

Come piantare le piante acidofile in giardino

Il metodo più semplice, ma anche il meno efficace, per piantare acidofile in giardino consiste nel sostituire la terra dello scavo con terriccio per acidofile e nel somministrare successivamente, con una certa regolarità, un concime rinverdente.
Tecniche più valide e durature prevedono di isolare le radici dal terreno circostante. Si può procedere in due modi: interrare in la pianta acidofila in vaso senza estrarla oppure oppure creando dei setti divisori con teli plastici.
Per mettere a dimora le piante acidofile in vaso, non dovrete far altro che scavare una buca abbastanza capiente e sistemare la pianta al suo interno. In questo caso, ricordate di estrarre il tutto dal suolo ogni due anni per rinvasarlo in un contenitore più grande (maggiore di un terzo rispetto al precedente). Al termine del rinvaso, sistemate la pianta in terra dopo aver opportunamente modificato le dimensioni della buca.

acidofile in giardino

Se invece volete coltivare le acidofile direttamente in giardino, trapiantatele in buche abbastanza grandi da poter ospitare piante adulte. Solitamente queste specie vegetali posseggono un apparato radicale superficiale che si sviluppa in larghezza, quindi, in linea di massima, basterà scavare buche profonde circa 60 cm e larghe poco più di un metro. Disponete lungo i bordi dello scavo un doppio strato di materiale plastico che isoli la terra del giardino dal terriccio specifico per acidofile con cui andrete a riempire la buca.
Colmato lo scavo, trapiantate il vegetale estraendolo dal vaso e annaffiate in abbondanza per favorire l’attecchimento.
Al momento di scegliere la posizione dove collocare le vostre piante in giardino, ricordate che alcune acidofile, come la gardenia o l’azalea, preferiscono l’ombra alla luce diretta del sole.

Come piantare le piante acidofile in giardino?

Come concimare le acidofile in giardino

Le cure da riservare alle acidofile puntano al mantenimento del pH acido nel terreno, per questo la giusta concimazione è di primaria importanza.
Utilizzate uno specifico concime per piante acidofile, come aciMAX, il fertilizzante a base di ferro capace di contrastare gli ingiallimenti fogliari e favorire una crescita vegetativa equilibrata e rigogliosa di queste piante con specifiche esigenze.
Un accorgimento utile è ricoprire il suolo che ospita le piante con aghi di pino, aiuterà a mantenere il corretto grado di acidità oltre a limitare il diffondersi delle infestanti.

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