Per ottenere un prato rigoglioso e omogeneo, il concime è fondamentale. Ecco le indicazioni e i periodi in cui è consigliato utilizzarlo.

Un giardino senza un prato rigoglioso e omogeneo è come avere un orto che non produce ortaggi. Il concime, se distribuito nei periodi giusti, risulta fondamentale per ottenere un manto erboso perfetto. Qualche dubbio a riguardo? Ecco tutti i segreti per concimare il prato ornamentale.
 
Quali concimi usare per il prato
Per i prati di casa è consigliato utilizzare concimi granulari, come ONE microgranulare, garantiscono un rilascio uniforme delle sostanze nutritive con ottimi risultati con pochissimo sforzo. La consistenza del prato diviene fitta, il suo colore intenso, e l’effetto è prolungato nel tempo per assicurare un manto erboso sano e piacevole nel lungo periodo.

quando concimare il prato

Quando si concima il prato?
I manti erbosi italiani sono composti da miscugli di specie erbacee differenti che convivono in uno stesso prato. Alcune, definite microterme, sono più rigogliose durante i periodi freddi e vanno in riposo durante il caldo; altre, le macroterme, sono complementari alle precedenti, vegetano d’estate (luglio e agosto in particolare) e bloccano il loro sviluppo d’inverno. Questo quindi è un trucco che consente di avere un manto erboso verde e rigoglioso tutto l’anno. Ma allora, quand’è il momento di usare il concime per il prato? Tra estate e autunno, a settembre, e nel passaggio tra l’inverno e la primavera, verso fine febbraio, per favorire la ripresa vegetativa della specie dormiente.
In piena estate e poco prima che arrivi l’inverno, i manti erbosi vanno arricchiti nuovamente per irrobustire l’erba così da permetterle di affrontare condizioni climatiche estreme, come, ad esempio, le gelate invernali o picchi di calore estivi.

Come si concima il prato?
Il concime per il prato di tipo granulare si sparge sui manti erbosi in modo tale che la sua distribuzione sia omogenea su tutto il prato. Per le piccole superfici si può intervenire a mano spargendo il fertilizzante tenuto in mano (usando le opportune protezioni) con un rapido, quanto calibrato, colpo di polso, un po’ come si fa nell’orto quando si semina a spaglio. In questo caso, serve fare particolare attenzione a operare una distribuzione il più possibile regolare, soprattutto se non si ha dimestichezza con questa pratica.
Nel caso di superfici più ampie, o per chiunque desideri semplificarsi la vita, si trovano in commercio piccoli e pratici spandiconcime. Si tratta di utensili a spinta composti da un serbatoio che convoglia il fertilizzante ad un sistema di distribuzione tarato che garantisce una fertilizzazione omogenea. A voi non resterà che dosare il concime secondo le dosi indicate e passeggiare per il manto erboso in compagnia di questo attrezzo.

Concime per il prato, quale periodo è quello giusto?

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PIANTE & CO.