Cosa succederebbe se esistesse un orto in cui non serve zappare? Beh, potremmo verificarlo di persona, se solo facessimo un viaggio nei Paesi del Nord Europa, in Corea oppure in Giappone.
È proprio in questi luoghi, infatti, che stanno nascendo numerose vertical farms, sistemi di agricoltura verticale che si sviluppano nel cuore dei centri urbani e che permettono di moltiplicare la produzione di ortaggi e frutta, sfruttando lo spazio tridimensionale e i metodi idroponici.
Idro-che? Le fattorie verticali sono popolate da colture che non necessitano del terreno per sopravvivere, ma crescono grazie all’utilizzo di acqua arricchita da nutrienti e minerali.
E di certo non è l’unico vantaggio di queste futuristiche strutture: la possibilità di trasformare un grattacielo metropolitano in un appezzamento fertile di campagna non solo aumenta la produttività delle colture, ma è in grado anche di ridurne notevolmente l’impatto ambientale.
Se le vertical farms sorgono nei centri città, i prodotti raccolti possono essere consegnati direttamente al consumatore finale, evitando così onerosi costi di trasporto e continue emissioni di gas serra.
Insomma, vi sareste aspettati che un progetto letteralmente “campato in aria” potesse avere un futuro così rassicurante?

Vertical farms

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Rob Deutscher