Lo sapevate che se si pianta una foresta, piove di più? Ebbene si, accade proprio così, tutto merito della capacità delle piante di creare relazioni con l’ambiente in cui vivono e di diventare, in un certo qual modo, il tramite tra terra e cielo. Meccanismi complessi attraverso i quali le piante assorbono le sostanze di cui necessitano e rilasciano quelle di scarto.
Ecco allora che, attraverso la traspirazione, le piante, come gli animali, emettono vapore acqueo, lo stesso che poi ricade al suolo sotto forma di pioggia.
E non si tratta solo di acqua, i vegetali sono in grado di riequilibrare il contenuto di ossigeno nell’atmosfera, liberandone di nuovo e di catturare anche un gas particolare, molto famoso, e di trasformarlo in zuccheri. È la CO2 (anidride carbonica), maggiore responsabile dell’effetto serra e dei cambiamenti climatici, oltre che molecola chiave della fotosintesi clorofilliana.

stomi, ingegnose finestre sulle foglie

Le piante, fondamentali per la salute della Terra, grazie agli stomi

Insomma, le piante sono davvero organismi fondamentali per la salute della Terra, tutto grazie a minuscole, ma numerosissime, porticine che consentono il verificarsi di questi scambi: stiamo parlando degli stomi, congegni biologici tanto semplici quanto funzionali che regolano il passaggio di gas tra pianta e atmosfera (e viceversa).
Presenti in tutte le piante, sono localizzati soprattutto sulle foglie, di solito sulla pagina inferiore, dove se ne possano trovare decine di migliaia per centimetro quadrato. Questo non è certo un caso, dato che le foglie sono anche la sede principale della fotosintesi, che consuma CO2 e libera ossigeno per produrre energia. Ecco quindi che la funzione degli stomi è quella di regolare il passaggio di anidride carbonica verso l’interno, depurando l’aria, e di ossigeno e vapore acqueo verso l’esterno.

stomi, ingegnose finestre sulle foglie

Ma come sono fatti e come funzionano gli stomi?

Gli stomi sono aperture regolate da due cellule, dal nome eloquente di “cellule guardia”, simili a fagioli uniti tra loro alle estremità. Proprio la capacità di queste due cellule di modificare il loro volume, acquistando o cedendo acqua, permette l’apertura o la chiusura del foro centrale. Più le cellule si gonfiano, più il passaggio di gas è impedito, viceversa, quando si sgonfiano, lo stoma rimane aperto e i flussi si attivano.
Gli stomi sono fondamentali per la pianta, dato che regolano il contenuto di acqua al suo interno evitando, ad esempio, eccessivi dispendi quando fa troppo caldo. Una reazione che però blocca la fotosintesi e limita, se troppo protratta, la vitalità delle piante. Ecco spiegato il perché alcune specie non sopravvivono a climi molto caldi; i loro stomi, tarati per temperature più miti, rimangono chiusi e non permettono l’assorbimento di nuova anidride carbonica.
Lo stesso avviene in caso di siccità: meglio preservare l’acqua assorbita piuttosto che produrre energia con la fotosintesi.

stomi, ingegnose finestre sulle foglie

Gli stomi, per quanto piccoli ed elementari, rappresentano una delle strategie che le piante hanno messo a punto per riuscire a sopravvivere in caso di pericolo; l’ennesima dimostrazione che in millenni di evoluzione, le soluzioni più semplici sono sempre le più ingegnose.

stomi, ingegnose finestre sulle foglie

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