Non appena arriva la primavera le rose riprendono a vegetare, pronte a mostrarsi in tutta la loro bellezza. Le regine incontrastate del giardino vanno curate sin da subito per assicurarsi fioriture da rimanere a bocca aperta. Ecco come gestire il roseto in primavera, perché, si sa, le regine esigono sempre qualche attenzione in più.

Roseto: quali cure durante la primavera

La gestione ordinaria del roseto

Aprile segna la ripresa vegetativa di gran parte delle piante, rose e infestanti comprese.
Provvedete sin da subito a eliminare le malerbe che si accrescono attorno ai fusti di rosa, estirpatele a mano e successivamente zappettate superficialmente il suolo. Ripetete questa operazione una volta al mese per tutto il periodo primaverile.
A fine aprile, quando il terreno sarà abbastanza caldo, distribuite la pacciamatura alla base delle piante.
E se a fine inverno non avete concimato, fatelo a inizio primavera apportando un prodotto a lenta cessione, come One Essence Microgranulare. Per tutta la stagione asportate i rami che si sviluppano dal fusto, i “succhioni”, e dalla base della pianta, i “polloni”, sottraggono nutrienti all’intera pianta limitandone la fioritura.
Ricordate anche che le rose mal sopportano la siccità, in caso di primavere secche bagnate il rosaio una volta a settimana.

Roseto: quali cure durante la primavera

Potature e cure specifiche

Le rose rampicanti producono lunghe ramificazioni, legatele ai tutori cercando di disporle in orizzontale; nel caso in cui si sviluppino eccessivamente in verticale, fissate un peso (come, ad esempio, un vaso o un grosso sasso) nella parte terminale dei rami di modo che l’apice sia rivolto verso il basso.
In questa maniera favorirete l’emissione di brevi rami laterali che porteranno moltissimi fiori.
Le rose rampicanti vanno potate al termine della fioritura, dovrete quindi attendere la fine giugno per impugnare le cesoie ed eliminare i rametti laterali che hanno portato fiore.
Queste rose producono, alla base del cespuglio, molti fusti giovani e vigorosi, ottimi per rinnovare la vegetazione dato che dopo tre anni di vita i rami vecchi fioriscono a stento. Asportate i fusti vecchi in numero uguale ai giovani rami che decidete di mantenere.

Roseto: quali cure durante la primavera

Anche le rose antiche, caratterizzate da una singola fioritura annuale, e gli ibridi di Tea, specie rifiorenti dai grandi boccioli, vanno potate da giugno in poi, non appena sfioriscono. Riducete la lunghezza dei rami che han portato le rose accorciandoli di circa un terzo, cercate di tagliare poco sopra una gemma rivolta verso l’esterno della pianta. Eliminate i rami secchi e rotti e date forma all’arbusto regolando le ramificazioni più lunghe.
Ricordate di non potare le rose che in autunno colorano il giardino con i loro frutti (cinorrodi), tra queste ricordiamo le rose botaniche e gli ibridi di rugosa.

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