Se volete dare un tocco “green” alla vostra casa e vi piace il fai-da-te perché non provate a costruire un giardino in bottiglia? Realizzarlo sarà facilissimo e una volta creato non richiederà cure particolari.
Ecco allora come realizzare un terrario, un mini ecosistema, chiuso in un contenitore di vetro, capace di rigenerarsi completamente e di vivere in completa autonomia per molto, molto tempo.
Per realizzare un giardino in bottiglia, procuratevi del terriccio universale di buona qualità, qualche manciata di argilla espansa, un po’ di carbonella e dei ciuffi di muschio.
Vi servirà anche un contenitore di vetro trasparente, dotato di tappo. Sceglietelo in base alle vostre esigenze e al vostro gusto estetico, ma considerate che più ampia sarà l’apertura del contenitore e meno difficoltà avrete a comporre il giardino. Il consiglio è quello di optare per una damigiana a bocca larga.
Scegliete infine una pianta di dimensioni contenute, che ben si adatta ad ambienti umidi. Potete optare, ad esempio, per la fittonia, la capelvenere, l’edera o la felce.

Il giardino in bottiglia, come creare un terrario

Come prima cosa ripulite il contenitore in vetro e fatelo asciugare per bene all’interno. Sistemate sul fondo uno strato argilla espansa e sovrapponetegli un po’ di carbone vegetale (la comune carbonella) sbriciolato. L’argilla assicurerà il corretto drenaggio dell’acqua, il carbone invece assorbirà l’umidità in eccesso.
Aggiungete il terriccio dosandolo opportunamente: le piante devono avere abbastanza terra per far attecchire le radici ma anche spazio a sufficienza per poter sviluppare la vegetazione senza che questa tocchi le pareti in vetro. Ecco pronta la terra di coltivazione. Scavateci una piccola buca centrale, inseriteci la piantina e compattate leggermente il terreno attorno alle sue radici. Sistemate quindi il muschio sulla superficie, tutto attorno alla pianta e bagnate con moderazione.
Prima di chiudere la bottiglia, liberate la fantasia e aggiungete alla composizione ciò che più vi piace: sassi colorati, bastoncini di legno, pigne o l’abitante da giardino che più vi ispira. Tappate il contenitore e sistemate il vostro neonato ecosistema su di un ripiano illuminato, evitando l’esposizione diretta al sole.
Se nei giorni successivi il vetro dovesse essere costantemente appannato, significa che all’interno c’è troppa umidità, svitate il tappo e lasciate arieggiare per qualche ora prima di richiudere.

come creare un terrario

Nel giro di qualche settimana le piante avranno dato il via ad una serie di relazioni con l’ambiente interno alla bottiglia e il sistema sarà autosufficiente. Il terrario, infatti, contiene tutto ciò che serve alle piante, terra e acqua, mentre la luce penetra dalle pareti in vetro consentendo la fotosintesi. L’acqua assorbita dalle radici verrà rilasciata dalle foglie sotto forma di vapore acqueo e, condensando sulle pareti, ricadrà al suolo bagnandolo nuovamente. Anche le foglioline più vecchie, cadendo al suolo lo arricchiranno di sostanze nutrienti, ed ecco come il terrario si autoalimenta.
Il tappo a volte può non impedire completamente l’uscita di vapore e potrebbe rivelarsi necessario ripristinare la quantità d’acqua all’interno della bottiglia. Controllate, toccando il terreno e, qualora asciutto, aggiungete un po’ d’acqua. Se la vegetazione invece cresce troppo, è buona cosa potarla, così da evitare che le foglie tocchino le pareti della bottiglia (oltre a impedire l’accesso della luce, le foglie, a contatto con il vetro umido potrebbero marcire).
Realizzate un terrario con i vostri bambini, oltre ad essere un’attività educativa, si stupiranno nel vedere come può cambiare, giorno dopo giorno, questo piccolo nuovo mondo.

come creare un terrario

Photo credits:
Josh Leo