La Dichondra repens è una pianta tappezzante da giardino, calpestabile e a bassissima manutenzione, ideale per chi ama il prato curato con zero sforzo

Una pianta calpestabile potrebbe rappresentare la soluzione che fa per voi se amate il prato o il giardino curato ma non avete il tempo per tagliare l’erba o di occuparvi della sua manutenzione. La Dichondra repens, o dicondra, in particolare, è una pianta che consente un’ottima resa estetica e una copertura uniforme per un giardino sempre in ordine senza fatica.
Seminare la Dichondra repens rende infatti possibile realizzare tappeti erbosi di altezze contenute che non hanno bisogno di essere sfalciati e reagiscono bene al calpestamento vista la loro capacità di rigenerarsi velocemente. Scoprite come seminare e curare un prato di dicondra.

La Dichondra repens la pianta ideale per chi ama il prato curato con zero sforzo

La Dichondra repens, la pianta calpestabile per eccellenza

La dicondra è una pianta perenne a portamento prostrato appartenente alla famiglia delle Convolvulaceae. Da molti è considerata un’infestante, ma se coltivata, è capace di creare un prato omogeneo e soffice, dalla grande resa estetica.
È una pianta tappezzante munita di stoloni, ovvero rami che si allungano strisciando sul suolo capaci di emettere radici e nuove foglie. Cresce su tutti i tipi di suolo e non ha particolari esigenze climatiche, anche se predilige gli ambienti caldi e le posizioni assolate.
Ma c’è di più, la Dichondra repens resiste molto bene alla siccità e non ha bisogno né di frequenti interventi irrigui, né di sfalci! Ecco perché è la scelta migliore per chi vuole un prato bello e elegante ma non ha tempo di seguirne la manutenzione.
Se poi preferite colorare il giardino con raffinati grigi, potete scegliere di coltivare la particolare Dichondra argentea.

La Dichondra repens è una pianta tappezzante da giardino

Come seminare un prato di Dichondra repens

La Dichondra repens si semina a primavera in modo che possa sfruttare le temperature miti della bella stagione per crescere in fretta e consolidarsi. Preparate il suolo vangandolo a una profondità di 30 cm, affinate le zolle e livellate la superficie del terreno alla perfezione.
Seminate la dicondra a spaglio assicurandovi di distribuire il seme in modo omogeneo su tutto lo spazio a disposizione, quindi rastrellate la terra per farvi penetrare la semente. Avvaletevi quindi di un concime per la semina del prato, che favorisca la radicazione, come Actwin semina e impianto: la sua formula a rilascio controllato fornisce tutti i nutrimenti necessari durante le prime e più delicate fasi di sviluppo del tappeto erboso.
Se la stagione è secca, annaffiate con costanza per mantenere il suolo leggermente umido e non appena le piante germoglieranno riducete le bagnature.
Oltre alla semente, in commercio potete trovare prati in zolle coltivati a Dichondra repens, una soluzione un po’ più costosa ma che garantisce ottimi risultati.

Il prato che non si taglia mai: la Dichondra repens

Dichondra repens: la manutenzione del prato

La dicondra è una pianta tappezzante molto rustica che non ha bisogno di cure particolari. Solamente durante il primo anno potrebbe aver bisogno di qualche attenzione in più.
Subito dopo la semina, e fino al momento in cui il prato non sarà ben insediato, eliminate a mano le infestanti. Quando il manto di dicondra sarà alto circa 10 cm, tagliatelo a 3-5 cm di altezza; questa operazione servirà a renderlo ancora più fitto e omogeneo. Completata questa operazione la Dichondra repens non richiederà altro. Intervenite con irrigazioni solo dopo lunghi periodi di siccità e durante le stagioni più calde e applicate concimi per il prato, come quelli specifici della linea Actiwin, solo nel caso si evidenzino particolari carenze.

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