Se notate bene, la maggior parte delle foglie sono appuntite. Sarà un caso o anche questa volta vi è una ragione ben precisa, premiata magari dai processi evolutivi? Se lo sono chiesti all’Università inglese di East Anglia e al centro di ricerca John Innes Centre, dove hanno preso sul serio la faccenda tanto da studiarla approfonditamente e trovare una risposta. Ecco cos’hanno scoperto1.
Lanceolate, ellittiche, cuoriformi, di foglie ce ne sono davvero moltissime, tra loro anche molto differenti. Ciò che però ne accomuna la maggior parte, è il loro apice, che termina a punta. E come mai la natura ha sviluppato così tanti tipi di foglie, pur mantenendo questo carattere comune?

Non è un caso se.. le foglie sono appuntite

Partiamo dalle basi. Tutti sappiamo che le foglie rivestono un ruolo di primaria importanza per le piante, dato che vi avviene la fotosintesi, quel processo che permette ai vegetali di “auto-nutrirsi”, producendo zuccheri a partire da acqua, luce e anidride carbonica.
Fin da subito le piante possono iniziare a produrre energia, un grande vantaggio, soprattutto per le specie annuali, caratterizzate da uno sviluppo rapido ma limitato nel tempo.
Va detto però che le cellule della foglia, una volta divenute attive nella fotosintesi, sotto lo stimolo dalla luce, perdono la capacità di produrre nuovo tessuto, fatto che necessariamente incide sulla loro forma finale.

Partendo da questi presupposti, i ricercatori hanno indagato la modalità di crescita dei tessuti che formano la foglia, scoprendo che la priorità di sviluppo viene data all’asse “prossimo-distale”, ovvero lungo una linea che idealmente va dal picciolo verso l’esterno. Per prime quindi si formerebbero completamente le punte, mentre la base della foglia (vicina al picciolo) conserverebbe la funzione di dare vita a nuovi tessuti, continuando ad “allargarsi”. Ciò avverrebbe perché le punte, divenendo presto attive nella fotosintesi, perdono la capacità di moltiplicarsi e mantengono la loro forma.
La ragione di tale comportamento, secondo gli scienziati, è da ricondursi al vantaggio che la pianta ricava dallo “stabilizzare” almeno una parte del suo apparato fogliare, le punte, e dall’assicurarsi una prima, minima attività fotosintetica.

Non è un caso se.. le foglie sono appuntite

La cosa curiosa è che lo stesso gruppo di ricerca ha condotto uno studio analogo sui petali dei fiori, scoprendo che per essi lo sviluppo avviene in modo opposto (non secondo l’asse “prossimo-distale”): la tendenza è infatti quella di formare tessuti molto ampi così da risultare più accattivanti agli occhi degli insetti impollinatori. Ecco perché la superficie dei petali è spesso “allargata” e la conformazione è, al contrario delle foglie, tendenzialmente arrotondata, non acuminata. 
L’avreste mai detto? Anche questa volta c’è da rimanere stupiti dall’ingegno della natura e dall’intelligenza delle piante che dietro al minimo dettaglio non nascondono certo una casualità, ma secoli di accurata e astuta selezione.

Non è un caso se.. le foglie sono appuntite

1 Susanna Sauret-Güeto, Katharina Schiessl, Andrew Bangham, Robert Sablowski, Enrico Coen JAGGED Controls Arabidopsis Petal Growth and Shape by Interacting with a Divergent Polarity Field
Published: April 30, 2013 DOI: 10.1371/journal.pbio.1001550

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