Uno studio ha dimostrato che la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici delle specie caducifoglie le ha salvate dall’estinzione di massa che ha fatto sparire i dinosauri.

Il clima è l’insieme di moltissimi fattori, che da sempre condizionano la vita sulla Terra.
Umidità, temperatura, nuvolosità, vento, pioggia e luce solare sono solo alcuni degli elementi a cui gli esseri viventi devono costantemente adattarsi. E le strategie sono ben diverse. Pensiamo ad esempio all’avvento dell’inverno: l’uomo contro il freddo indossa indumenti caldi e isolanti e si ripara in ambienti riscaldati, l’orso bruno invece rallenta il suo metabolismo ed entra in letargo, e le piante? Beh, loro non possono certo muoversi e sono quindi costrette a trovare soluzioni ancora diverse ma comunque efficaci per consentir loro, o alla loro progenie, di superare questo periodo critico: entrare in riposo vegetativo, piuttosto che produrre semi o altri organi sotterranei che si mantengono vitali o sviluppare chiome e foglie particolarmente resistenti alle intemperie.
Badate bene, la diversità tra i vari strumenti di difesa, non assicura quasi mai lo stesso grado di resistenza allo stesso evento critico. Questo ai nostri occhi può non risultare evidente, ma in termini evoluzionistici è la chiave di come, nei millenni, siano cambiate le forme di vita sul Pianeta.

E il fatto che il maggior numero di piante che oggi popolano la Terra, per superare il freddo, perda le foglie, è proprio frutto di un successo evolutivo. Lo hanno scoperto alcuni scienziati dell’Università dell’Arizona indagando un evento accaduto milioni di anni fa, quando un asteroide colpì la Terra provocando l’estinzione di più del 75% delle specie viventi. Pare proprio che la causa di questa moria planetaria sia da attribuirsi non tanto all’impatto in sé, quanto al cambiamento climatico repentino e drastico che ne derivò. Un inverno inaspettato quindi, gelido e sicuramente più lungo e difficile di quello a cui erano abituati gli esseri viventi.
I risultati dello studio americano hanno dimostrato che, nel freddo che caratterizzò il clima della Terra in quel periodo, la strategia migliore la misero in atto, tra le piante, proprio le caducifoglie. La ragione? Ebbene, sono le piante che riescono a ricrescere più rapidamente. Le sempreverdi invece, molto più lente a generare specie adulte, furono drasticamente limitate e così molte si estinsero. Ecco perché attualmente esistono molte più foreste decidue rispetto a quelle sempreverdi.
La prossima volta che passeggerete in un bosco invernale, spogliato delle sue foglie, pensate quindi a quanto astute e forti sono le piante che vi circondano. Lo sono così tanto da essere sopravvissute, milioni di anni fa, ad un evento talmente catastrofico da aver provocato addirittura l’estinzione dei dinosauri.